Riservato alle donne
Suzanne Portnoy ha lavorato per molti anni in una società di pubbliche relazioni, tenendo contatti soprattutto con i grandi nomi dell’industria dello spettacolo. Divorziata con due figli, vive a Londra. Sul suo sito, suzanneportnoy.com, si può leggere il suo seguitissimo blog nato in seguito alla pubblicazione del libro. E’ interessante e coinvolgente, e soprattutto non è ipocrita.
La puoi trovare anche su myspace.
Ho una bella casa, due bambini, uno splendido lavoro nei media, ma nessun fidanzato. Mia madre mi diceva sempre: «Se non chiedi non ottieni», ed è stato con questo pensiero in mente che mi sono presa una lunga «vacanza» sessuale, andando con chi mi pareva e con il solo intento di divertirmi. Niente impegni, niente «ci sentiamo», nessuna aspettativa per il giorno dopo… a meno che non fossi io a volerla. Questo viaggio, in realtà, era cominciato quando avevo 17 anni, ma è stato soltanto molti anni dopo, quando ho conosciuto attraverso Internet un americano di New York, che ho capito la mia sessualità. Poi ci siamo anche incontrati e, nel corso di una relazione durata un anno e mezzo, le abbiamo provate un po’ tutte, compreso l’esibizionismo, il sesso di gruppo, il feticismo, lo scambio di coppia… Il mio libro è la storia del mio «risveglio», da quando ho perduto la verginità a quando mi sono rinchiusa in un matrimonio senza amore, a quando ho riconquistato la fiducia in me stessa dopo che il caso mi aveva fatto incontrare un tizio a 6000 chilometri di distanza.
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